Marco voleva la carta d’identità

QuandoMarco voleva la carta d'identità si dice applicare la “dottrina Gianni Morandi” anche per le amministrazioni pubbliche, rispondere con calma anche alle persone aggressive e apparentemente poco disponibili al dialogo, si devono fare degli esempi concreti.

Marco voleva la carta d’identità, ma i tempi di rilascio della struttura della amministrazione dove si voleva recare erano incompatibili con le sue esigenze.

Si rivolge ai social per sapere se ci sono alternative per ottenere il documento.

Gli viene spiegato che può recarsi presso altre strutture e lui risponde “nervoso” sulle possibili difficoltà.

Una volta però ottenuta l’assicurazione della risoluzione del problema, ci ringrazia e si scusa.

Sembrava mettersi male al’inizio della conversazione e invece siamo riusciti a placare la situazione e a riportarlo su una discussione ragionevole sul da farsi.

La “dottrina Gianni Morandi”, strumento elevato per valorizzare l’interazione con i cittadini, può funzionare anche nelle pubbliche amministrazioni.

Roma: risposte a tutti e rubriche dedicate ai social


Mia intervista dal libro “PA SOCIAL” di Francesco Di Costanzo

https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=23826

Viaggio nell’Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione

Roma: risposte a tutti e rubriche dedicate ai social

Ogni social media manager pubblico che si rispetti ha una battaglia da raccontare per affermare l’importanza della nuova comunicazione nel proprio ente di riferimento. E Roma non poteva fare eccezione. considerata anche la complessità della città e della macchina comunale. Nello stesso tempo la capitale può contare su un patrimonio straordinario di informazioni. immagini. video. che farebbe gola a qualunque social media manager. se non altro per la mole infinita di contenuti da condividere coni cittadini.

Nella storia del rapporto tra il Comune di Roma e i social ci guida Roberto D’Alessio, social media manager e protagonista fin dall’inizio del percorso romano di nuova comunicazione: “La Continua a leggere

Le cattive abitudini delle PA sui social media

bacchettate sulle maniLe cattive abitudini dei dipendenti pubblici a volte ricadono anche nella gestione dei social media.

Quante volte i testi pubblicati sui social media cominciano con “Vista la…”, “Considerato che…”, “In osservanza con…”. Tali incipit sono classici dei testi burocratici, ma sono la negazione assoluta del linguaggio colloquiale da preferire sugli account. Usare frasi più semplici per descrivere le ragioni di un atto della PA non vuol dire ridurre la professionalità di chi lo scrive. Non vuol dire neanche che sia meno attendibile.

Molti dei testi dei post o peggio dei tweet, sono copiati pari pari con i testi dei comunicati stampa. Dimenticando che la sintassi dei social media è diversa da quella degli articoli dei giornali.

L’uso smodato di rimandi ai siti istituzionali porta ad una inevitabile sotto esposizione dei Continua a leggere

Avvio di una pagina Facebook di una pubblica amministrazione

pannello amminstrazioneOggi sono stato in una pubblica amministrazione per assisterli nell’avvio di una pagina Facebook istituzionale. Questo è l’atto conclusivo di un percorso iniziato alcune settimane fa. Il primo passaggio è stato individuare cosa volessero farci dell’account. Poi sono state definite le linee guida per l’utilizzo. Una volta scelte le persone che devono occuparsene, hanno potuto seguire un breve ciclo formativo.

Questa mattina ero con Saggia, Speranza, Romea e Mondella, nomi inventati ma corrispondenti a quattro donne di varia età ed esperienza lavorativa. Tutte però abbastanza pratiche nella gestione dei propri account Facebook.

Un elemento fondamentale per la scelta delle persone che dovranno occuparsi dell’account è la loro volontà di farlo. Non credo sia utile “costringere” qualcuno a gestire un social media. Il risultato sarebbe scarso e di breve durata. Ci deve essere necessariamente una certa dose di “passione” in questa direzione.

Una volta scelti gli elementi basilari della grafica dell’account, la foto del profilo, quella per la Continua a leggere

Guida breve all’uso di TweetDeck

Schermata TweetDeckTutti quelli che come me lavorano su Twitter di una amministrazione pubblica si trovano davanti alle difficoltà di gestire l’account rispettando gli orari di una PA. Per poter gestire appieno questo formidabile strumento di comunicazione ci sono molti strumenti. Alcuni sono a pagamento e di nuovo abbiamo le limitazioni delle PA, altri sono gratuiti, tra questi io utilizzo TweetDeck per la sua potenza e qualità.

Mi capita in questi giorni di sostenere l’apertura di altri account twitter da parte di miei colleghi e mi è stato chiesto di illustrare come funziona TweetDeck. Il frutto di questa attività formativa lo ho voluto riassumere in una breve guida online. Leggi guida

Buon lavoro