I creatori di Ning, strumento per la creazione e gestione di socialnetwork definiti da utenti e/o strutture, hanno annunciato la fine della gratuità del sistema. Il potente e flessibile Ning è stato usato da molti per realizzare sistemi di comunicazione interpersonale sganciati da Facebook, Twitter, ecc.. Sono stati messi in piedi socialnetwork anche di nicchia, ma molto vicini alle esigenze reali degli utenti. L’annuncio prevede dei costi a partire dal prossimo mese di luglio. Sono state fissate tre categorie. La più economica, Ning Mini, avrà un costo annuo di circa 20 dollari e renderà possibile gestire socialnetwork fino a 150 membri. Quella intermedia, Ning Plus, corrispondente al sistema attuale costerà circa 200 dollari/anno. La più costosa, Ning Pro – circa 500 dollari/anno, avrà elevate caratteristiche di personalizzazione. Compresa la possibilità di definire delle API. Quindi i socialnetwork attualmente in essere non saranno più a costo zero, ma dovranno essere mantenuti con almeno un costo di circa 200 dollari per anno. Non è un cifra spropositata e probabilmente è il naturale sviluppo del sistema. Resta il rammarico di veder limitata la possibilità di espansione di questo potente strumento. Come spesso succede in questi casi, una parte degli utenti si orienterà verso altri strumenti. Vedremo di testarne alcuni nelle prossime settimane.
Provata postacertificata.gov.it
27 aprile 2010
Dal 26 aprile 2010 è stato attivato il servizio di postacertificata per comunicare con le pubbliche amministrazioni. Abbiamo provato a diventare un utente come singolo cittadino. All’indirizzo twitter.com/comunicazionepa potete trovare un diario della procedura di accreditamento. Salvo alcuni problemi legati al forte traffico del primo giorno, l’accreditamento è stato completato in 24 ore come promesso.
Il servizio è veloce e disponibile dal giorno dopo l’inizio della procedura. Qualche problema nel reperire un ufficio postale dove completare la procedura, sicuramente conseguente ai primi giorni. Il servizio può essere gestito sia da un client di posta, sia da webmail. Nel primo caso non è possibile reperire gli indirizzi delle amministrazioni accreditate. Dal sito dedicato invece è già attivo un webmail abbastanza curato con alcune opzioni utili. In questo modo è possibile reperire le PA che hanno attivato un sistema di posta certificata. Il sistema funziona solo con queste amministrazioni. Inoltre il sistema di ricerca del web mail lascia a desiderare. Per esempio se cerchi in base alla specifica “comune” non trovi risultati, mentre con la voce “stato” vengono elencate alcune amministrazioni comunali. Insomma per poter operare bisogna conoscere l’indirizzo di posta dell’ente che si vuole raggiungere. Altrimenti individuarlo è abbastanza complicato. Sono state spese molte parole per questo servizio di posta certificata limitato alle sole PA. Il servizio è gratuito, se escludiamo le spese sostenute per gestire tutte le procedure. Sicuramente un costo elevato per il bilancio dello stato. L’obiettivo di 10 milioni di utenti registrati è possibile. Bisogna ancora capire come comunicare ai cittadini il funzionamento. Speriamo in una importante campagna di comunicazione, per far in modo ce i cittadini abbiano un sistema di comunicazione con le PA che riduca spostamenti, tempi e carta.
Sphere: Related ContentLa Pubblica Amministrazione in 140 caratteri
21 marzo 2010
Il linguaggio della Pubblica amministrazione si deve adeguare ai tempi moderni. Le forme arcaiche con cui spesso ci rivolgiamo ai cittadini hanno fatto il loro tempo. Sono sempre più distanti dal comune dialogare. I cittadini hanno imparato a comunicare tra loro, usando gli sms, con pochissime parole. Oggi molti sono in grado di raccontare le proprie vite con un messaggino. Le emozioni, le gioie, i dolori, le preoccupazioni, passano da un telefono ad un altro con pochissimi caratteri. Questo non ha ridotto la capacità di comunicazione. E’ diventata solo più sintetica ed essenziale.
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Sphere: Related ContentConcorso pubblico per comunicatori al Comune di Roma
18 marzo 2010Il Comune di Roma ha bandito il concorso: “Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 50 posti nel profilo professionale di Funzionario Processi Comunicativi e Informativi – Categoria D (posizione economica D1) – Famiglia Comunicazione”
(vedi bando).
Mi pare una buona occasione per arrivare in questo grande ente dei giovani specializzati in comunicazione. C’é un grande bisogno di queste figure nelle pubbliche amministrazioni. Da molto tempo ritengo che il problema principale nella PA non sia solo il modo di lavorare, ma principalmente il modo di comunicare le attività. Se si destinano maggiori risorse verso la comunicazione pubblica, c’è la possibilità concreta di ridurre gli attriti con gli utenti. Se una amministrazione pubblica trova dei canali giusti e delle corrette metodologie di comunicazione, molte delle difficoltà dei cittadini possono essere superate. Gli stessi impiegati possono trovare dei vantaggi in questo modo. Se un dipendente pubblico come me stabilisce un rapporto efficace con gli utenti, può dedicare più tempo alle attività vere e proprie.
Insomma non vedo l’ora che arrivino forze fresche per questo settore strategico.
Le comunicazioni pubbliche senza crisi
21 febbraio 2010Secondo l’Economist, testata prestigiosa di analisi economica internazionale, l’unico settore non in crisi negli Stati Uniti è quello delle relazioni pubbliche. Con un 3% di crescita, questo settore è il solo in positivo nel panorama economico americano. Tale dato vuol significare l’importanza attribuita a questo settore da parte dell’economia americana. Si aprono quindi scenari inediti sul terreno della comunicazione pubblica. Avremo meno pubblicità e più risorse destinate ai professionisti delle relazioni pubbliche
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