A che punto siamo con le social media policy?

social media policyUno degli strumenti fondamentali per regolare il rapporto tra i cittadini e gli account social media delle pubbliche amministrazioni  sono le social media policy, chiamate anche “regole d’ingaggio”.

Con esse si vogliono rendere chiari i criteri con cui una PA gestisce i commenti, i messaggi e gli eventuali post pubblicati dagli utenti sugli account istituzionali degli enti.

La questione è illustrare quali obiettivi si vogliono raggiungere per la gestione dei social media di una PA. Sento sempre più spesso una voglia di aprire uno o più account bloccando commenti e messaggi, per la preoccupazione di veder pubblicate critiche anche violente sulle pagine ufficiali. Certo la preoccupazione è comprensibile, ma l’elemento fondamentale di qualità di un social media, l’interazione con i cittadini, viene in questo modo impedita.

Si perde così la possibilità di ottenere un riscontro diretto sulle attività di una amministrazione, potendo anche immettere dei correttivi alla luce delle critiche e dei suggerimenti.

Per garantire invece la possibilità di interagire con i cittadini vanno fissate alcune regole Continua a leggere

Telelavoro, bene ma…..

telelavoro, bene ma...In questi giorni viene rilanciata la notizia che la Riforma Madia prevede entro il 2018 un 10% dei dipendenti pubblici in telelavoro se lo chiedono. Questa intenzione dovrebbe essere avvalorata da un prossimo provvedimento governativo.

Bene, se i dipendenti lo vogliono può essere una buona notizia per ridurre lo stress dei trasporti e anche per ridurre l’inquinamento.

Vediamo nei particolari come dovrebbe avvenire. Il dipendente intenzionato presenta la sua domanda, corredata della documentazione necessaria, e l’amministrazione di appartenenza risponde positivamente se lo ritiene utile.

Sembra facile, ma …..

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Attività quotidiane di un ufficio social media di una PA

redazione social mediaQualcuno mi ha chiesto di descrivere le attività dell’ufficio social media di cui sono responsabile

dal lunedì al venerdì

7.30 – L’attività inizia tra le 7.30 e 8.00 del mattino con la verifica dei messaggi urgenti o delle mail arrivate durante la notte.

8.30 – riunione di redazione dove vengono valutate le richieste di pubblicazione pervenute e si costruisce il palinsesto da programmare per il/i giorno/i successivi. A seguire vengono controllati i post già programmati e, se necessario, vengono aggiornati o rimossi.

La programmazione prevede una pubblicazione di post e tweet dalle 8.00 alle 18.00 con una frequenza media di una ora. Quando ci sono notizie aggiuntive da postare si inseriscono nelle mezzeore o dopo le 18.00.

Nella riunione di redazione vengono anche esaminate le fotografie taggate sull’account ufficiale Continua a leggere

Una giornata di emergenza sui social media

Una giornata di emergenza sui social mediaQuando si parla di giornate di emergenza, vuoi per eventi straordinari come un terremoto, vuoi per accadimenti atmosferici imprevistii, si discute molto degli strumenti e delle metodologie da usare. Questo è un bene. Affrontare queste situazioni con le migliori attrezzature e il software adeguato è importante. Oggi però vorrei parlare di come un operatore dei social media affronta la situazione nello svolgersi degli accadimenti.

La giornata in esame comincia alle 7.40 del mattino con il brusco risveglio dovuto alla forte scossa di terremoto registrata a Roma quella mattina. Secondo moltissime persone, la più forte scossa avvertita in città da tantissimi anni.

Superato il primo momento di preoccupazione e valutati i danni alle persone care, ti viene in mente che il primo dovere verso i social media che gestisci è “presidiare gli account”.  Stiamo parlando di domenica mattina e l’attuale struttura operativa, compresa la possibile organizzazione del lavoro che il bilancio del’ente ci permette, non garantiscono una copertura sugli account di giorno festivo.

Sono quindi solo ad affrontare questa emergenza, ma non posso farne a meno. Cominciano già ad arrivare messaggi in cui chiedono “cosa succede in città”. Il nostro dovere è fornire una risposta certificata che possa informare per tranquillizzare.

Si comincia alle 8.20 con il rilancio della notizia proveniente dall’account twitter dell’azienda Continua a leggere

Una conferenza stampa è comunicazione istituzionale?

conferenza stampaIn base alla dottrina classica della comunicazione istituzionale una conferenza stampa non viene considerata comunicazione istituzionale. Questo principio è stato ratificato anche dalla legge 150/2000, dove viene precisato come le attività delle assemblee del consiglio comunale, le riunioni della giunta e/o le commissioni possano essere “comunicate istituzionalmente”. Le conferenze stampa rientrando nelle prerogative del portavoce del sindaco,  vengono considerate “comunicazione politica” e non quindi di interesse dei comunicatori pubblici istituzionali.

Questo secondo la dottrina classica, ma oggi tutto è cambiato. Da molto tempo ormai è uso degli amministratori annunciare prima alla stampa e ora anche sui social media, le loro scelte. Può piacere o non piacere questa prassi, ma dobbiamo farci i conti. Sarà la società dell’immagine, sarà il ruolo sempre più preminente del leader, ma questo è il mondo in cui i comunicatori pubblici si devono misurare.

Tornando alla domanda iniziale, se possiamo considerare una conferenza stampa o un post sui social media come comunicazione istituzionale, la mia risposta è si a certe condizioni.

Quando un amministratore esprime la sua posizione politica rispetto ad un tema nazionale o locale, la comunicazione deve essere lasciata al suo staff di comunicazione. In alternativa se un sindaco, un presidente di regione o un assessore espongono le ragioni di una scelta di “politica” amministrativa che coinvolge molti cittadini, questa è, a mio parere, comunicazione istituzionale.

Facciamo un esempio concreto. La questione dell’immigrazione coinvolge pesantemente gli Continua a leggere