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Roberto D'Alessio comunicatore

Non si sommano i cavoli con le pere

Le città europee su Facebook ultima settimana di novembre 2017Quando imparavamo la matematica ci hanno insegnato che non si possono sommare cavoli con le pere. Anche quando si fanno le analisi degli account social media bisogna ricordarsi la regola di confrontare dati omogenei.

Qualche giorno fa è uscito un articolo su importante giornale nazionale che voleva fare un raffronto sulle attività social nelle città europee.

Secondo l’articolo Roma sarebbe la prima città italiana per attività social, ma dietro le altre capitali europee.

L’immagine allegata, presa dai dati ufficiali di Facebook, evidenzia una realtà ben diversa. Roma è la seconda città, dopo Parigi, nella graduatoria che utilizza un mix di “mi piace” e interazioni, per valutare l’attività su questo social media. Il giornalista che ha scritto l’articolo metteva Roma al sesto posto.

L’autore dell’articolo ha probabilmente confrontato non solo gli account ufficiali delle città, ma tutto quello che in qualche modo poteva essere ricondotto alle attività social nelle capitali europee. Quando tirava in ballo l’account FB della città di Barcellona, che non esiste, Continua a leggere

Anche le PA devono stare al passo con le tendenze future dell’utilizzo della rete

Italiani sulla reteSecondo il  rapporto ‘Internet in Italia – I Trend del 2017‘ pubblicato da comScore ormai la maggioranza degli italiani utilizza sistemi mobili (smartphone e tablet) per collegarsi alla rete. In più gli strumenti usati sono prioritariamente le app di messaggistica. Il 27% sul totale degli utenti accede a Whatsapp, Messanger e Telegram in via preferenziale. Il 26% sui social media. Questi dati sono in crescita continua e regolare e anche nelle PA non possono essere ignorati.

Si tratta di ridisegnare le strategie di utilizzo delle pubbliche amministrazioni in modo da essere adeguati ai tempi e, prevedendo gli sviluppi futuri, utilizzare al meglio le risorse disponibili. Questo significa che gli investimenti in termini economici e di personale, devono essere riorientati su questi temi.

Se la maggioranza degli utenti si collega nei modi descritti sopra, anche nelle pubbliche amministrazioni ci dovranno essere sistemi di gestione di questi strumenti. Probabilmente Continua a leggere

Cosa è cambiato nei parametri Facebook

Facebook perchè ?La mia collega Flavia Novelli scrive:

Ho cercato di capire a cosa sia attribuibile l’apparente  calo di persone raggiunte dai post Facebook.

Stando a quanto ho trovato sul web, le principali ragioni potrebbero essere:

  1. Sovrastima dei precedenti dati, dovuta a un bug di Facebook e distinzione tra visualizzazioni e persone raggiunte

Facebook ha ammesso in un comunicato di aver fornito dati inesatti per quattro KPI a causa di un bug. Tra queste metriche la più importante è la copertura organica delle pagine, Questo evento ha portato a una ridefinizione delle metriche più importanti per una pagina Facebook come le visualizzazioni e il numero delle persone raggiunte all’interno della copertura organica.

Facebook ha sempre definito la copertura organica come “il numero totale di persone a cui sono stati mostrati i post mediante distribuzione non a pagamento”. Qual è quindi la differenza tra copertura organica e persone raggiunte? Proprio grazie a questo bug finalmente sembra essere chiara: Facebook ha sempre considerato un utente raggiunto in maniera organica semplicemente quando il post veniva caricato nella news feed aggiornando la stessa. Capita però spesso di non scorrere fino in fondo al nostro feed, e non visualizzare i post caricati ma presenti più in basso. Anche se noi non li vediamo, questi post per il semplice fatto di essere disponibili nella nostro feed venivano calcolati come una persona in più raggiunta.

Un’altra importante anomalia, dovuta al bug, ha inoltre calcolato le visualizzazioni come Continua a leggere

Per lavorare in una redazione social non è necessario essere matti, però aiuta

Per lavorare in una redazione social non è necessario essere matti, però aiutaUna delle scelte fondamentali nel processo di avviamento e gestione dei social media è la costituzione del gruppo di lavoro della redazione. Nel caso di una pubblica amministrazione questa selezione è più complicata.

Nel settore privato questa delicata attività di scelta delle persone ha più margini di manovra. Una volta individuate la tipologia delle persone, si fa una ricerca di mercato e si individuano quelli o quelle più rispondenti ai requisiti.

In una pubblica amministrazione si entra solo per concorso pubblico, quindi le figure necessarie si devono trovare tra il personale presente.

In verità ci sono soluzioni più veloci per una PA che vuole gestire i social media, appaltare all’esterno il lavoro di gestione o assumere a contratto temporaneo del personale esterno all’amministrazione. Queste soluzioni, anche se permettono di avere rapidamente delle professionalità adatte, hanno delle controindicazioni. Intanto i costi elevati e poi la mancata conoscenza dell’amministrazione di cui dovranno relazionare.

Tutto si può fare, ma torniamo invece alla proposta di individuare la redazione social media Continua a leggere

Due settimane su quattro social media da solo

telelavoroAvevo annunciato che avrei lavorato da solo per una settimana nel gestire quattro account social media di una grande amministrazione. In realtà sono diventate due settimane, una in ufficio e un’altra in telelavoro. Ecco il resoconto.

La particolare situazione di aver passato queste due settimane a cavallo di ferragosto mi ha aiutato, le notizie da postare erano minori di quelle normalmente gestite. Bisognava però dimostrare che gli account erano presidiati, popolando i post, rispondendo ai messaggi e moderando i commenti.

La prima operazione fatta è stata quella di programmare una serie di post e tweet con notizie magari già date ma ancora valide. Ogni mattina facevo il punto della situazione delle eventuali novità e riempivo la programmazione prevista per la giornata. A quel punto con attenzione seguivo i messaggi e i commenti, facendomi aiutare anche dagli avvisi previsti dai miei strumenti informatici. Ai messaggi rispondevo in tutti i casi salvo quando si esprimevano posizioni politiche. Come per gli altri mesi di attività, a questo circa 10% dei messaggi complessivi, non viene dato seguito per ottemperare al principio dell’imparzialità di un account di una PA.

Sui commenti bisognava rispondere quando veniva posta una domanda di merito e ripulirli nel caso ci fossero insulti alle persone. Da tempo non ci preoccupiamo più delle frasi anche volgari Continua a leggere