Il Portogallo ha superato la crisi anche investendo sui social

http://www.robertodalessio.net/wp-content/uploads/Electrico-foto-di-Ann-Wuyts.jpg Alla fine del 2013, in piena crisi economica, l’Ente del Turismo portoghese decise d’investire i pochi soldi a disposizione sui social media e sulle sponsorizzazioni tramite Google. Quest’anno il Portogallo sarà una delle principali mete turistiche mondiali.
Nel racconto del cambio di strategia del 2013 dell’ente, redatto delle due giornaliste della rivista portoghese Expresso, c’è un giorno che segna la svolta. L’allora presidente della struttura, Joao Cotrim de Figueiredo, fa appendere molte immagini pubblicitarie dei luoghi turistici del Mediterraneo su una parete. Convoca i suoi collaboratori e li posiziona a qualche metro dalle fotografie. Pone allora la domanda cruciale, ditemi qual è la Turchia in quelle foto. Nessuno riesce ad individuarla e così si convincono che spendere soldi in quel tipo di campagna sarebbe stato solo uno spreco. Troppe immagini uguali tra loro. Nessuno avrebbe notato la differenza.
Da quel momento la struttura pubblica deputata a valorizzare il patrimonio ambientale e di accoglienza del popolo portoghese, decide di investire il 50% del proprio budget nella individuazione di parole chiave da far posizionare nei primi posti dei suggerimenti di Google. Ogni volta che qualcuno fa una ricerca per un posto rilassante, culturale, romantico, per lo sport, ecc. ecc. viene indirizzato anche verso un luogo portoghese. L’ente del turismo diventa così il principale cliente di Google in Portogallo. Il resto del budget viene investito su Facebook e Instagram.
Non hanno però solo comprato visibilità, hanno cominciato a monitorare le ricerche dei possibili turisti del mondo per inviargli un messaggio personalizzato sul loro account social. Questa è la seconda gamba della straordinaria operazione di marketing portoghese. Costruire un rapporto personalizzato con i possibili interlocutori per fidelizzarli. In fondo il principale valore aggiunto dei canali social rispetto al web statico o alla pubblicità tradizionale. Quando si ha la possibilità di avere un rapporto personalizzato tra una pubblica amministrazione e gli utenti, il vantaggio è reale e biunivoco. L’amministrazione riesce a calibrare meglio le proprie attività e gli utenti si sentono parte di una comunità partecipata.
Il turismo è stato il principale strumento per superare la crisi economica portoghese. Oggi il paese è in pieno sviluppo e i tempi di magra sono un ricordo. Nel 2008 erano poco più di 250 le imprese dedicate al turismo, ora sono oltre 4.000. Molti abitanti che avevano perso il lavoro a causa della crisi non sono emigrati, si sono riconvertiti nel settore turistico.
Il rischio a questo punto sono le proteste dei residenti per le eccessive presenze di turisti nei centri storici.

fonte: @Internazionale, articolo di Isabel Leiria e Joanna Pereira Bastos per @expresso

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