L’interazione condivisa con gli utenti

Oggi vorrei porre l’accento su un fenomeno a cui assisto quotidianamente nella gestione della pagina Facebook dell’amministrazione dove lavoro. Si tratta di quello che io chiamo il nuovo livello d’interazione, quella condivisa.

Spesso capita che su un post che descrive una attività dell’amministrazione si apra una polemica. Alcuni utenti non condividono l’iniziativa e postano dei commenti di critica. A questi in alcuni casi rispondiamo nel merito, cercando d’illustrare meglio cosa ha portato a quella iniziativa oppure i termini stessi dell’atto.

Il caso in esame è un provvedimento che vuole regolamentare le attività di volontariato in favore della manutenzione del verde. Ovviamente alcuni hanno contestato l’oggetto, non ci dovrebbe essere volontariato ma solo il lavoro dei dipendenti dell’amministrazione per la cura del verde.

A questo tipo di osservazione abbiamo risposto specificando che l’attività di volontariato è in essere da molto tempo, ma servivano delle indicazioni per la loro regolamentazione e principalmente il coordinamento dei responsabili comunali per la manutenzione.

Una volta sarebbe finita così. Ad una o più osservazioni, l’amministrazione rispondeva. A volte accontentando gli interlocutori, altre volte meno.

Adesso invece ci sono degli utenti che interagiscono con chi esprime pareri in disaccordo e sostiene le risposte ufficiali. In questo modo si crea una vera e propria interazione condivisa con gli utenti.

Non è più una interazione uno a molti, l’amministrazione che risponde a diversi cittadini. Bensì l’amministrazione insieme ad alcuni cittadini favorevoli che cerca di chiarificare le ragioni del provvedimento.

Per l’amministrazione è un bene, sia perché si sente meno isolata ma principalmente perché da questa interazione condivisa possono venire ulteriori stimoli al miglioramento del provvedimento.

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