Per lavorare in una redazione social non è necessario essere matti, però aiuta

Per lavorare in una redazione social non è necessario essere matti, però aiutaUna delle scelte fondamentali nel processo di avviamento e gestione dei social media è la costituzione del gruppo di lavoro della redazione. Nel caso di una pubblica amministrazione questa selezione è più complicata.

Nel settore privato questa delicata attività di scelta delle persone ha più margini di manovra. Una volta individuate la tipologia delle persone, si fa una ricerca di mercato e si individuano quelli o quelle più rispondenti ai requisiti.

In una pubblica amministrazione si entra solo per concorso pubblico, quindi le figure necessarie si devono trovare tra il personale presente.

In verità ci sono soluzioni più veloci per una PA che vuole gestire i social media, appaltare all’esterno il lavoro di gestione o assumere a contratto temporaneo del personale esterno all’amministrazione. Queste soluzioni, anche se permettono di avere rapidamente delle professionalità adatte, hanno delle controindicazioni. Intanto i costi elevati e poi la mancata conoscenza dell’amministrazione di cui dovranno relazionare.

Tutto si può fare, ma torniamo invece alla proposta di individuare la redazione social media tramite un reclutamento tra il personale già presente in servizio. Quali sono i requisiti che indicano le persone più adatte, secondo il mio ordine di importanza:

  1. La volontarietà. Lavorare in una redazione è una lavoro complicato e spesso stressante. Una persona obbligata a parteciparvi non renderebbe un buon servizio. La partecipazione volontaria è sicuramente di aiuto, specialmente nei momenti di difficoltà.
  2. La predisposizione. La cultura della comunicazione pubblica presuppone un certo orientamento alla capacità di dialogo con i cittadini. I social media sono strumenti fantastici di relazione e per lavorare in una redazione ci deve essere una predisposizione all’interazione con gli utenti
  3. L’esperienza. Ormai tra i dipendenti di una pubblica amministrazione ci sono tantissime/i utilizzatori dei social media. Molti anche con spiccate capacità professionali. Una persona con questo tipo di esperienze è sicuramente di aiuto alla costituzione di una redazione adeguata.
  4.  Saper scrivere bene. Requisito indispensabile per far parte di una redazione social media è il saper scrivere in modo chiaro e corretto. Sicuramente le sintassi dei linguaggi social, specialmente quella di twitter, sono diverse dallo scrivere lettere o poesie. Si richiede quindi l’adattamento, dal modo di scrivere che le persone usano prima di entrare in una redazione, alle nuove necessità. Altro scoglio potrebbe essere il superamento delle forme burocratiche con cui spesso i dipendenti sono abituati a lavorare. Il linguaggio social è molto più semplice e diretto, tipico esempio è l’uso del “tu” nell’interazione.
  5. Le conoscenze informatiche. Chi parteciperà ad una redazione social media dovrebbe avere una buona conoscenza di base degli strumenti tecnologici. In primis relativamente agli strumenti mobili, smartphone e tablet, perché su di essi si svolge fino all’80% del traffico social media.

Non ho volontariamente indicato quali sarebbero le figure da reclutare, sarà tema di un prossimo testo. In questa riflessione ho preferito ragionare su quali possono essere i criteri, ordinati per importanza, per definire il personale più adatto alla costituzione di una redazione social media

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