Freedom of Information Acts in Italia: la trasparenza non é più un diritto , ma un obbligo per le amministrazioni pubbliche

Con l’approvazione del decreto legislativo per l’attuazione delle disposizioni di legge contro la corruzione, la gestione della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni cambia completamente. Non avremo più un “diritto” alle informazioni, ma un “dovere” nel renderle pubbliche. Quindi non saranno più i Foiacittadini a “poter” chiedere un acceso agli atti, ma saranno le P.A. a “dover” mettere online i dati di gestione.
Nel particolare si stabilisce: l’obbligo della pubblicità  dei compensi a politici e dirigenti; il principio fondamentale della trasparenza con il fine di garantire il controllo da parte dei cittadini; l’obbligo della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni dei dati e delle informazioni; il principio della totale accesibilità sul principio del Freedom of Information Acts americano; il nuovo istituto del “diritto civico” che permetta ai cittadini di chiedere alle PA la divulgazione di dati ancora riservati; che i dati formati o trattati da una PA devono essere integri, e cioè pubblicati in modalità  tali da garantire la conservazione del documento senza manipolazioni o contraffazioni;  l’obbligo per i siti istituzionali di creare un’apposita sezione “Amministrazione trasparente”  nella quale inserire tutti i dati da rendere pubblici;  il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità  che deve indicare le modalità  di attuazione degli obblighi di trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano della performance; la pubblicazione dei curricula, stipendi e incarichi del personale dirigenziale.
Come si può vedere una serie di provvedimenti su cui si discute da anni ma verso i quali non esisteva un documento di sintesi e riferimento. Adesso questo documento c’é e dopo le verifiche del Garante della Privacy e della Conferenza Unificata, diventerà  di uso comune.
Quanta strada é stata fatta dal “Diritto di Accesso” per arrivare al “Dovere di informazione”. Immaginiamo come sarà  complesso e difficile far diventare di uso comune questi principi di trasparenza. Quante resistenza verranno poste dagli uffici e da alcuni lavoratori ad una corretta applicazione di queste norme.
Viene completamente stravolto uno dei terribili fondamenti alla base della vita lavorativa di alcuni dipendenti. Con questo decreto non “fanno più un favore ai cittadini” ma “devono rispondere” ai loro datori di lavoro.
I dati della pubbliche amministrazioni non sono più da conservare in un cassetto chiuso a chiave, ma devono essere a disposizione di chiunque li voglia esaminare.
Il percorso sarà  complicato ma il Freedom of Information Acts italiano é un comunque un passo decisivo per il miglioramento della qualità  della Pubbliche Amministrazioni.

2 pensieri su “Freedom of Information Acts in Italia: la trasparenza non é più un diritto , ma un obbligo per le amministrazioni pubbliche

  1. Roberto

    La posizione dell’Associazione è nota a tutti. L’articolo vuole valutare un primo passo importante fatto dal Governo in direzione della trasparenza delle amministrazioni. Chi come me conosce il passato a ben chiaro da dove siamo partiti e dove siamo. Il risultato non è completo, ma almeno qualcosa si muove.

  2. elisa

    Non so se l’hai vista così ti giro parte di una mail che ho ricevuto con il link di riferimento
    ” Carissimi amici,
    Il 22 gennaio la Presidenza del Consiglio dei Ministri annunciava con un comunicato stampa l’introduzione in Italia di un Freedom of Information Act (FOIA).
    Abbiamo contestato tale affermazione e chiesto chiarezza alla Presidenza attraverso una campagna congiunta che ha visto protagoniste diverse sigle e singoli attivisti. Ma senza ottenere risposta.
    Proprio alla luce della confusione e della disinformazione generate dal comunicato della Presidenza, abbiamo deciso di chiedere ai candidati alle prossime elezioni di assumere un impegno concreto per introdurre davvero un FOIA in Italia….”

    http://www.foia.it/elezioni2013

    elisa

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