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Guida breve all’uso di TweetDeck

Schermata TweetDeckTutti quelli che come me lavorano su Twitter di una amministrazione pubblica si trovano davanti alle difficoltà di gestire l’account rispettando gli orari di una PA. Per poter gestire appieno questo formidabile strumento di comunicazione ci sono molti strumenti. Alcuni sono a pagamento e di nuovo abbiamo le limitazioni delle PA, altri sono gratuiti, tra questi io utilizzo TweetDeck per la sua potenza e qualità.

Mi capita in questi giorni di sostenere l’apertura di altri account twitter da parte di miei colleghi e mi è stato chiesto di illustrare come funziona TweetDeck. Il frutto di questa attività formativa lo ho voluto riassumere in una breve guida online. Leggi guida

Buon lavoro

I social e la libertà di espressione individuale

social network censuratiLa discussione sulla libertà di espressione dei dipendenti pubblici attraverso i social è riesplosa in questi due giorni e non accenna a calmarsi.

Il caso riguarda i tweet di una avvocata dello stato, impegnata nella discussione in tribunale che ha portato alla sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni. Un whatchdog della formazione politica legata a Corrado Passera, ha acceso i riflettori sui tweet dell’avvocata polemici sul governo. Si domandano in molti, come ha potuto difendere l’amministrazione da cui dipende, se ne pensa così male? La sentenza della Consulta sarebbe stata la stessa con un avvocato più fedele all’amministrazione?

Ormai la discussione sulla libertà di espressione sui social media è inarrestabile. I dipendenti pubblici trovano spesso in questo modo la possibilità di sfogare le proprie frustrazioni o il proprio dissenso. Prima un dipendente scontento si sfogava a voce con colleghi e amici, ma pubblicare sui social è per sempre. L’avvocata ha prontamente privatizzato i propri tweet, ma ormai c’erano gli screenshot e tutti hanno visto cosa scriveva.

La discussione è stata incrementata anche recentemente a seguito di una circolare sulla libertà d’espressione sui social emanata da una grande amministrazione del centro Italia.

L’appello alla privacy è francamente stucchevole. Se pubblichi qualcosa sui social sai bene che il mondo intero può venirlo a sapere. La questione deve essere vista da un altro punto. Non ci sono ragioni per cui un dipendente in disaccordo con la propria amministrazione non possa fare bene il proprio lavoro. Esprimere il dissenso è comunque un elemento positivo. Il Continua a leggere

Tutto un fiorire di “opendata”


OpenData
Le scadenze di legge hanno accelerato la messa online di opendata da parte di molte amministrazioni locali. In questi ultimi giorni sono “fioriti” molti opendata delle amministrazioni pubbliche sul web. Con una sintassi di url facilmente ricostruibile “dati.tipoamministrazione.nomeamministrazione.it” è possibile raggiungere molte pagine web con dati di varia natura. In qualche caso anche delle app dedicate. Gli archivi disponibili sono molto variegati e vogliono divulgare dati, puntuali e prevalentemente numerici (elenchi, statistiche, liste, ecc.). Al momento passiamo da alcuni elenchi anagrafici e/o elettorali, sino ad arriviamo alle fatture pubblicate dal Comune di Firenze, vera operazione di trasparenza.
Vediamo di capire cosa possiamo fare degli opendata delle Continua a leggere

Howto.gov: un esempio da seguire

HowTo.gov

L’amministrazione americana di Obama ha dato una indicazione precisa per l’interesse ad utilizzare le nuove forme di comunicazione. In questi anni ci sono stati dei fatti concreti per indicare questo percorso. Uno di questi è sicuramente il portale HowTo.gov. Sulle pagine di questo interessante strumento si possono trovare indicazioni precise su come sia possibile utilizzare le nuove tecnologie da parte delle amministrazioni pubbliche.  Si passa dagli aspetti teorici a indicazioni pratiche di come predisporre, per esempio, un account di Twitter, di Facebook o di Flickr per una struttura dell’amministrazione. Vengono descritti degli esempi particolarmente positivi. Come l’account Facebook di usa.gov o quello Flickr della biblioteca del Congresso. Altra funzione importante è quella della possibilità di registrarsi per ottenere un Federal-compatible Terms of Service (TOS)