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Una giornata di un comunicatore pubblico

comunicatore pubblicoOgni mattina mi reco al lavoro con l’obiettivo di comunicare qualcosa ai cittadini.

Ogni mattina mi trovo davanti l’esercito dei dipendenti pubblici che non hanno nessuna intenzione di preoccuparsi dell’interazione con gli utenti.

Questa è la ragione d’essere sostanziale dell’attività di un comunicatore pubblico.

Il presupposto è la contraddizione tra l’esigenza di rendere pubblici gli atti di una amministrazione e la salvaguardia della privacy dei cittadini.

Le ripetute vicende di corruzione nella PA hanno reso indispensabile il rafforzamento dei sistemi di controllo sugli atti. Questo non può avvenire se non si sviluppano analoghi sistemi di accesso alle informazioni. Non ci può essere la trasparenza degli atti, così da permettere Continua a leggere

Come Berlusconi, Renzi, ecc. stanno uccidendo la comunicazione istituzionale?

Comunicazione IstituzionaleLa personalizzazione della politica ha delle conseguenze dirette anche sulla comunicazione istituzionale. Con questo termine indichiamo tutta quella serie di attività delle amministrazioni pubbliche per favorire la relazione con gli utenti. Dagli anni ’90 in poi si sono concretizzati tutta una serie di strumenti, gli Uffici Relazione con il Pubblico, i siti web istituzionali, le pubblicazioni, gli sportelli informativi fino ai social network, destinati ad incrementare la comunicazione istituzionale. Non si tratta di illustrare le scelte politiche, a questo dovrebbero pensare gli eletti, bensì di far conoscere nei dettagli come le procedure ricadono sulla vita quotidiana delle persone. La comunicazione istituzionale é quindi per definizione apolitica. Non prende posizione. Non deve giustificare le scelte politiche. Deve, invece, fornire ai cittadini gli strumenti di conoscenza su come, quando e dove si concretizzano le attività. Uno dei capisaldi della comunicazione istituzionale é riferirsi a cose che avvengono e non a progetti.

I comunicatori pubblici sono le persone che realizzano la comunicazione istituzionale. Sono regolati da una legge dello stato, la 150, e sono ormai un nucleo consistente e considerato all’interno delle amministrazioni pubbliche. Non dovrebbero avere a che fare con gli eletti, ma essere diretti dalla dirigenza interna agli enti. La differenza tra politica e azione amministrativa dovrebbe permettere l’autonomia dei dirigenti nella realizzazione delle procedure. Alla politica spetterebbe l’indicazione del percorso da realizzare, ai dirigenti e ai funzionari toccherebbe invece il compito di concretizzare con gli atti le scelte politiche. Il Continua a leggere

50 comunicatori in cerca… di una PA – una PA in cerca di comunicatori?

di Elisa Pizzillo

Sono tra i vincitori di quel concorso bandito da Roma Capitale, che lei auspicava portasse ”forze fresche” all’interno di un settore strategico, per una pubblica amministrazione, come la comunicazione.

Era il marzo 2010. Oltre 12 mila le domande presentate, ”poco più” di 3 mila i presenti alle preselettive. Da allora sono passati più di quattro anni – è di marzo 2014 la graduatoria definitiva – e dei 50 Funzionari processi comunicativi e informativi, vincitori di quel concorso, nessuno ha ancora varcato la soglia degli uffici di Roma Capitale. In fila, dietro di loro, ci sono 177 idonei.

Una ”buona occasione, la definiva lei… un’occasione, per il momento, mancata.
Le maggiori risorse da destinare verso la comunicazione pubblica? Un miraggio.
La recente bozza del piano delle assunzioni non chiarisce, infatti, i numeri che riguardano il nostro profilo e, in base ad alcune indiscrezioni, non andranno oltre le dieci unità per il 2014, su circa 241 complessive.

Proprio quei ”giovani specializzati in comunicazione”, di cui – lei sottolineava – ci sia ”un grande bisogno” nelle pubbliche amministrazioni, per comunicare meglio le attività, trovare Continua a leggere