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Linee guida per la gestione condivisa degli open data tra amministrazioni pubbliche

Open DataL’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato la scorsa estate un documento (leggi) per cercare di uniformare la gestione dgli open data tra le amministrazioni pubbliche. Le presentazione recita: “Le linee guida si inquadrano nell’attività dell’Agenzia per l’Italia Digitale nella definizione dei servizi di governance per l’interoperabilità semantica. Servizi che sono uno degli obiettivi delle infrastrutture condivise del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), come definite dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).” A questo passo dovrà seguire un documento sulle linee guida generali per la pubblicazione e la gestione degli open data. Usciamo quindi dalla fase del lancio iniziale degli open data per entrare nella gestione più consapevole dello strumento. In questo modo sarà possibile gestire con più attenzione questo fondamentale strumento di miglioramento delle pubbliche amministrazioni.

Dopo gli Open Data…, li americani ci pensano

HowTo.govChiediamoci ogni giorno, come stiamo usando la tecnologia per fare la differenza nella vita delle persone.“- Il presidente Barack Obama.

La strategia digitale governativa americana si interroga sugli sviluppi nel prossimo futuro informatico. Sul sito HowTo.gov, vera miniera di risorse per i comunicatori pubblici, potete trovare il testo delle riflessioni del Governo americano. La prima riflessione riguarda i sistemi di maggiore sviluppo dei prossimi anni. A cominciare dal cloud computing agli smartphone. Una recente ricerca ha valutato i sistemi di accesso ad internet degli adulti americani. Nel maggio del 2011 il 35% degli utilizzatori adulti navigavano tramite sistemi mobili, tipo smartphone. Nel marzo 2012 questa percentuale è arrivata al 46%. Se poi parliamo in termini assoluti, compresi quindi i ragazzi, più del 50% del traffico internet gira su dispositivi portatili. Nel 2011 i dispositivi informatici a postazione fissa sono stati superati da quelli portatili. Secondo il Governo americano questa prospettiva può permettere un accesso ad informazioni qualificate di cittadini in mobilità sul territorio. Quindi sganciati da strutture fisse e con un archivio personale o collettivo nel cloud computing.

A questo punto la possibilità di utilizzare in modo massiccio gli open Continua a leggere

Commissione europea: strategia sugli open data

Commissione europea Agenda digitale: trasformare in oro i dati delle amministrazioni pubbliche

Bruxelles, 12 dicembre 2011 – La Commissione ha presentato un strategia sui dati aperti per l’Europa che dovrebbe dare un contributo all’economia europea quantificabile in 40 miliardi di euro all’anno. Le pubbliche amministrazioni europee sono sedute su una miniera d’oro dalle potenzialità economiche non valorizzate: il corposo volume di informazioni raccolte da numerosi servizi e autorità pubblici. Stati membri quali il Regno Unito e la Francia hanno già cominciato a sfruttare tali potenzialità. La strategia per fare sì che ciò avvenga a livello paneuropeo segue tre Continua a leggere

Dati.gov.it, il portale della trasparenza?

Dati.gov.itDal 7 ottobre 2011 é stato avviato il portale per la gestione dei dati pubblici delle amministrazioni italiane.
Il sito dati.gov.it è stato però pubblicizzato da pochi giorni. Cordinato dalla Regione Piomonte, la più esperta in questo settore, raccoglie per ora solo alcune amministrazioni. L’iniziativa del portale nasce dal basso. Da associazioni e singoli operatori web che hanno ritenuto importante adeguare il nostro paese alle esperienze di Usa, Gran Bretagna, Francia, ecc. ecc..
I contenuti del sito saranno distribuiti in formati CSV e/o XLS, per meglio farli gestire da tutti i sistemi informatici, e sotto licenza Italian Open Data License (IODL) 1.0, una licenza compatibile con Crearive Commons BY-SA 2.5, 3.0 e Open Database License (ODbL) 1.0.
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Data.gov a rischio chiusura?

usa data govLe difficoltà del bilancio degli Stati Uniti d’America potrebbero portare a conseguenze gravi per il progetto di dati liberi a disposizione dei cittadini. Si affaccia l’ipotesi di una chiusura dei siti dedicati alla diffusione degli open data realizzati negli ultimi anni dal’Amministrazione americana. Uno dei fiori al’occhiello del Governo USA in tema di trasparenza rischia, nella migliore delle ipotesi, di esser affidata ai privati. Provate a pensare se la filosofia della disponibilità per tutti dei documenti e dei dati in possesso di un amministrazione pubblica, avrebbe lo stesso slancio sotto l’egida di una società privata. Di fatto i governi non sarebbero più i “proprietari” dei dati, Continua a leggere