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Alle origini degli opendata

GettoneOggi c’è un gran parlare degli opendata. Una delle loro caratteristiche è la possibilità di stimolare il mercato privato mettendo a disposizione dei dati pubblici. Un privato raccoglie degli opendata e costruisce un software o una app per fornire servizi, attualmente non disponibili, ai cittadini . Ovviamente il privato vende il suo prodotto, ad un prezzo molto basso di solito.

Come è cominciata questa strada d’integrazione tra pubblico e privato. Negli anni ’90 l’informatica era agli inizi. Per tutti reperire un numero telefonico presupponeva leggerlo su un elenco cartaceo oppure telefonare all’azienda erogatrice del servizio. Un privato italiano ebbe una idea banale ma geniale. Recuperò tutti gli elenchi telefonici d’Italia e li portò in oriente. In quel luogo i compensi per le prestazioni erano bassissimi. Oggi diremmo un lavoro da schiavi.

Fece inserire tutti i numeri degli abbonati telefoni italiani in un unico database e preparò un CD che vendette nelle edicole italiane ad un prezzo molto basso per il prodotto realizzato. Il numero di CD venduti ha compensato questo prezzo basso. Come chi vende una app dei tempi odierni.

Il risultato è stato fornire praticamente a tutti gli interessati uno strumento avanzato, per l’epoca, di consultazione della telefonia italiana.

Questo è un esempio di opendata primordiale. Gli elenchi erano a disposizione di tutti ma non Continua a leggere

OpenData della Regione Lazio

OpenData LazioLa Regione Lazio si dota finalmente di un suo portale destinato agli OpenData. Arriva molto in ritardo rispetto ad altre regioni, ma onore al merito dell’attuale amministrazione per aver recuperato il divario. Durante il convegno introduttivo sono stati anche introdotti alcuni elementi di discussione molto importanti.

In primo luogo la necessità  di identificare un OpenData Manager per la gestione delle attività  e per il coordinamento dei rapporti con le strutture. Sempre su questo ultimo tema, è stata indicata come prioritaria l’identificazione di referenti interni agli uffici e/o servizi per fornire strumenti adeguati al popolamento degli OpenData. Infine si può ipotizzare, come strumento di incentivo, legare alla partecipazione per la realizzazione degli OpenData una parte della retribuzione di risultato dei dirigenti. Basta con le strutture di gestione degli OpenData con un unico addetto a far da puntaspilli nella trattativa con le singole strutture.

La presentazione del nuovo strumento www.dati.lazio.it si è basata principalmente sul tema della trasparenza. Il Presidente della Regione Zingaretti ha molto insistito sulla necessità  di condividere le informazioni come barriera contro la corruzione. La situazione del momento non poteva che portare a questo, ma gli OpenData non nascono solo con questa funzione. Nell’idea originaria c’era la volontà  di favorire anche il mercato imprenditoriale. Mettere a disposizione dati in formato accessibile, permetterebbe alle imprese di realizzare delle app o dei software da poter mettere sul mercato. Le amministrazioni in questo modo sarebbero Continua a leggere

Linee guida per la gestione condivisa degli open data tra amministrazioni pubbliche

Open DataL’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato la scorsa estate un documento (leggi) per cercare di uniformare la gestione dgli open data tra le amministrazioni pubbliche. Le presentazione recita: “Le linee guida si inquadrano nell’attività dell’Agenzia per l’Italia Digitale nella definizione dei servizi di governance per l’interoperabilità semantica. Servizi che sono uno degli obiettivi delle infrastrutture condivise del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), come definite dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).” A questo passo dovrà seguire un documento sulle linee guida generali per la pubblicazione e la gestione degli open data. Usciamo quindi dalla fase del lancio iniziale degli open data per entrare nella gestione più consapevole dello strumento. In questo modo sarà possibile gestire con più attenzione questo fondamentale strumento di miglioramento delle pubbliche amministrazioni.

La trasparenza sulle spese dei candidati alle elezioni

OpenSecretsMentre in Italia si discute astrattamente sulla trasparenza delle spese dei politici candidati, gli americani ci mostrano come fare. Il sito opensecrets.org mette a disposizione di “chiunque” tutti dati relativi alle spese per le campagne elettorali. Dalle presidenziali al congresso, dalle elezioni specifiche alle disponibilità economiche di ciascun politico. Il sito è molto chiaro e completo. Le informazioni sono reperibili facilmente. Tutti i cittadini possono sapere quanto  è stato speso per eleggere una persona ad una carica. Abbiamo anche, purtroppo, la dimostrazione dei costi folli della recente campagna elettorale per le presidenziali americane.

Il sito è finanziato grazie a fondazioni e a contributi individuali. Questo permette una reale indipendenza dai Continua a leggere

Tutto un fiorire di “opendata”


OpenData
Le scadenze di legge hanno accelerato la messa online di opendata da parte di molte amministrazioni locali. In questi ultimi giorni sono “fioriti” molti opendata delle amministrazioni pubbliche sul web. Con una sintassi di url facilmente ricostruibile “dati.tipoamministrazione.nomeamministrazione.it” è possibile raggiungere molte pagine web con dati di varia natura. In qualche caso anche delle app dedicate. Gli archivi disponibili sono molto variegati e vogliono divulgare dati, puntuali e prevalentemente numerici (elenchi, statistiche, liste, ecc.). Al momento passiamo da alcuni elenchi anagrafici e/o elettorali, sino ad arriviamo alle fatture pubblicate dal Comune di Firenze, vera operazione di trasparenza.
Vediamo di capire cosa possiamo fare degli opendata delle Continua a leggere