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L’interazione condivisa con gli utenti

Oggi vorrei porre l’accento su un fenomeno a cui assisto quotidianamente nella gestione della pagina Facebook dell’amministrazione dove lavoro. Si tratta di quello che io chiamo il nuovo livello d’interazione, quella condivisa.

Spesso capita che su un post che descrive una attività dell’amministrazione si apra una polemica. Alcuni utenti non condividono l’iniziativa e postano dei commenti di critica. A questi in alcuni casi rispondiamo nel merito, cercando d’illustrare meglio cosa ha portato a quella iniziativa oppure i termini stessi dell’atto.

Il caso in esame è un provvedimento che vuole regolamentare le attività di volontariato in favore della manutenzione del verde. Ovviamente alcuni hanno contestato l’oggetto, non ci dovrebbe essere volontariato ma solo il lavoro dei dipendenti dell’amministrazione per la cura del verde.

A questo tipo di osservazione abbiamo risposto specificando che l’attività di volontariato è in essere da molto tempo, ma servivano delle indicazioni per la loro regolamentazione e principalmente il coordinamento dei responsabili comunali per la manutenzione.

Una volta sarebbe finita così. Ad una o più osservazioni, l’amministrazione rispondeva. A volte accontentando gli interlocutori, altre volte meno.

Adesso invece ci sono degli utenti che interagiscono con chi esprime pareri in disaccordo e sostiene le risposte ufficiali. In questo modo si crea una vera e propria interazione condivisa Continua a leggere

Il Portogallo ha superato la crisi anche investendo sui social

http://www.robertodalessio.net/wp-content/uploads/Electrico-foto-di-Ann-Wuyts.jpg Alla fine del 2013, in piena crisi economica, l’Ente del Turismo portoghese decise d’investire i pochi soldi a disposizione sui social media e sulle sponsorizzazioni tramite Google. Quest’anno il Portogallo sarà una delle principali mete turistiche mondiali.
Nel racconto del cambio di strategia del 2013 dell’ente, redatto delle due giornaliste della rivista portoghese Expresso, c’è un giorno che segna la svolta. L’allora presidente della struttura, Joao Cotrim de Figueiredo, fa appendere molte immagini pubblicitarie dei luoghi turistici del Mediterraneo su una parete. Convoca i suoi collaboratori e li posiziona a qualche metro dalle fotografie. Pone allora la domanda cruciale, ditemi qual è la Turchia in quelle foto. Nessuno riesce ad individuarla e così si convincono che spendere soldi in quel tipo di campagna sarebbe stato solo uno spreco. Troppe immagini uguali tra loro. Nessuno avrebbe notato la differenza.
Da quel momento la struttura pubblica deputata a valorizzare il patrimonio ambientale e di accoglienza del popolo portoghese, decide di investire il 50% del proprio budget nella individuazione di parole chiave da far posizionare nei primi posti dei suggerimenti di Google. Ogni volta che qualcuno fa una ricerca per un posto rilassante, culturale, romantico, per lo Continua a leggere

Interazioni social: Roma batte Parigi 3 a 2

Interazioni social Roma e ParigiDall’analisi dei dati dello scorso maggio 2017 emerge come l’account Facebook di Roma abbia avuto circa il 50% di interazioni in più di quello di Parigi.

Tra gli account delle due capitale esiste una notevole differenza in numero di “mi piace”. Parigi ha avuto sicuramente un maggiore successo per tre ragioni fondamentali. Il fatto che, unico account al mondo, si possa chiamare semplicemente con il nome della città. La quantità di advertising investito da Parigi  per promuovere la loro pagina e la qualità dello staff che cura l’account.

Nonostante questa differenza notevole, lo scorso mese Roma ha avuto oltre 21.000 interazioni a fronte delle 14.400 di Parigi.

Questo vuol dire che i post pubblicati dalla capitale d’Italia sono risultati più interessanti di quelli transalpini.  Ho specificato interessanti e non migliori, perché sui social vale anche la regola dell’interazione dovuta alle critiche.

Tanto è, ma comunque aver raggiunto questo obiettivo indica la possibilità di fare un buon lavoro di interazione con i cittadini. Vero valore aggiunto di un qualsiasi account social di una pubblica amministrazione.

Attività quotidiane di un ufficio social media di una PA

redazione social mediaQualcuno mi ha chiesto di descrivere le attività dell’ufficio social media di cui sono responsabile

dal lunedì al venerdì

7.30 – L’attività inizia tra le 7.30 e 8.00 del mattino con la verifica dei messaggi urgenti o delle mail arrivate durante la notte.

8.30 – riunione di redazione dove vengono valutate le richieste di pubblicazione pervenute e si costruisce il palinsesto da programmare per il/i giorno/i successivi. A seguire vengono controllati i post già programmati e, se necessario, vengono aggiornati o rimossi.

La programmazione prevede una pubblicazione di post e tweet dalle 8.00 alle 18.00 con una frequenza media di una ora. Quando ci sono notizie aggiuntive da postare si inseriscono nelle mezzeore o dopo le 18.00.

Nella riunione di redazione vengono anche esaminate le fotografie taggate sull’account ufficiale Continua a leggere

Una giornata di emergenza sui social media

Una giornata di emergenza sui social mediaQuando si parla di giornate di emergenza, vuoi per eventi straordinari come un terremoto, vuoi per accadimenti atmosferici imprevistii, si discute molto degli strumenti e delle metodologie da usare. Questo è un bene. Affrontare queste situazioni con le migliori attrezzature e il software adeguato è importante. Oggi però vorrei parlare di come un operatore dei social media affronta la situazione nello svolgersi degli accadimenti.

La giornata in esame comincia alle 7.40 del mattino con il brusco risveglio dovuto alla forte scossa di terremoto registrata a Roma quella mattina. Secondo moltissime persone, la più forte scossa avvertita in città da tantissimi anni.

Superato il primo momento di preoccupazione e valutati i danni alle persone care, ti viene in mente che il primo dovere verso i social media che gestisci è “presidiare gli account”.  Stiamo parlando di domenica mattina e l’attuale struttura operativa, compresa la possibile organizzazione del lavoro che il bilancio del’ente ci permette, non garantiscono una copertura sugli account di giorno festivo.

Sono quindi solo ad affrontare questa emergenza, ma non posso farne a meno. Cominciano già ad arrivare messaggi in cui chiedono “cosa succede in città”. Il nostro dovere è fornire una risposta certificata che possa informare per tranquillizzare.

Si comincia alle 8.20 con il rilancio della notizia proveniente dall’account twitter dell’azienda Continua a leggere