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Periscope è adatto per una pubblica amministrazione?

PeriscopeIn questi giorni siamo in piena periscopemania. Niente di strano se anche per gli account delle pubbliche amministrazioni viene provato l’uso.

Cosa succede nella pratica? Periscope ha alcune caratteristiche obbligate. La registrazione video comincia quando sull’apparato, in genere un telefonino, viene lanciata l’app. Le modalità di funzionamento sono senz’altro molto semplici e questo dovrebbe essere d’aiuto. Viene però richiesta una banda di trasmissione abbastanza potente e libera per ottenere un risultato apprezzabile. Tale condizione non è scontata per esempio in appuntamenti pubblici, dove il gran numero di apparati disponibili potrebbe rendere difficile la trasmissione video.

Altra prerogativa indispensabile è costruire una campagna d’informazione per preparare il momento della trasmissione. Questo appuntamento deve essere però molto preciso sull’orario di avvio della diretta streaming, altrimenti diventa difficile coinvolgere l’utenza.

Sempre al fine di coinvolgere l’utenza dovrebbe partire, almeno per tutti i follower, un avviso di avvio della diretta. Nel caso di luoghi congestionati o di orari particolari, questo non è sempre ottenibile.

La diretta streaming dovrebbe avere anche una forte valenza di coinvolgimento e viene propagandata la possibilità di chattare in diretta con chi segue. Ma pensate sia semplice cercare di mantenere fermo un telefonino che riprende una scena per non farla venire Continua a leggere

Pubblica Amministrazione: una proposta su come scrivere su Twitter

Molte amministrazioni pubbliche hanno attivato degli account su Twitter. Spesso gli operatori hanno però delle difficoltà  per tradurre il “burocratese” nel linguaggio ammesso da Twitter in 140 caratteri. C’é un problema di lunghezza dei testi e delle cattive abitudini dei dipendenti a descrivere con testi spesso ricorsivi e ridondanti le attività dell’amministrazione.
In alcuni casi si é ricorso ai tweet a puntate. Si antepone un hashtag al primo tweet e poi si seguita a scrivere altri tweet sullo stesso argomento con lo stesso hashtag iniziale. Si possono, in questo modo, suddividere testi più lunghi dei 140 caratteri sullo stesso tema. Il sistema ha la sua validità  e in qualche caso può essere utile.
Se invece provassimo a definire un codice di scrittura in cui utilizzare al massimo 140 caratteri per dare una informazione? Per illustrare questa procedura é stato creato un account Twitter fittizio chiamato @EnteLocale.
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Un primo tweet é servito per evidenziare la proposta di sistema di scrittura.
Come si può vedere abbiamo iniziato il tweet con una hashtag sull’argomento (per esempio: “#contributofitto”. La raccomandazione é quella di non abusare degli hashtag. Uno probabilmente può essere, nella maggioranza dei casi, sufficiente per immettere la chiave di ricerca su cui gli utenti di tweet possono trovare l’informazione. Comunque sarebbe meglio non usare più di 20 caratteri per gli hashtag.
In questo modo rimangono altri 120 caratteri.
Di questi, alla fine del tweet, verranno utilizzati altri 40 caratteri per indicare sia il riferimento o
un precedente di pubblicazione tramite “via @riferimentotwitter” (per esempio: “via @EnteLocale”.
Questa sintassi é utilizzata molto comunemente su Twitter per riconoscere una precedente paternità  dell’informazione. Questa semplice forma di cortesia é molto apprezzata dagli utilizzatori di Twitter e serve anche a costruire un sistema di relazioni.
screenshot.21Gli ultimi 20 caratteri verranno utilizzati per indicare un link con il sistema degli short link. Infatti quasi sempre l’informazione proposta avrà  una pagina o più pagine web in cui andare a cercare i particolari dell’informazione (per esempio: “http://bit.ly/WiPG0h”.
Dopo queste sintassi quasi predefinite avremo ancora a disposizione circa 80 caratteri, nella parte centrale del tweet, per descrivere l’informazione. La proposta di questo post é quella di suddividere tali caratteri in due frasi semplici.
La prima descrittiva dell’evento o della notizia (per esempio: “approvata delibera comunale”.
La seconda più genericamente illustrativa del significato dell’evento o notizia (per esempio: “un sostegno alle famiglie”.
Come si vede é stato possibile semplificare l’informazione addirittura non utilizzando tutti gli 80 caratteri rimasti. Ciò permette in caso di retweet di un altro soggetto la possibilità di aggiungere un ulteriore commento al tweet.
Questa proposta di semplificazione del linguaggio per adattare i testi della pubblica amministrazione alla sintassi di Twitter può essere comunque migliorata. L’importante é ricercare un superamento del “burocratese” a vantaggio dell’informazione rivolta ai cittadini.
In questo modo Twitter può diventare un vero sostegno alla partecipazione dei cittadini ed essere un sistema di comunicazione diverso dalle consolidate procedure delle amministrazioni pubbliche, ma molto immediato e diffondibile.

Twitter search

Twitter searchSu twitter passano moltissime informazioni. Essere in grado di seguirle è veramente una impresa complicata. Ci sono degli strumenti web per affinare la nostra capacità di controllo (TeewtDeck, HootSuite, ecc. ecc.), ma sono generalisti. Per fornire uno strumento specifico e dedicato ai temi della comunicazione pubblica è Continua a leggere

Il sistema fiscale americano e le nuove tecnologie

IRS U.S.A.Grande successo del canale youtube “IRSvideos” dedicato i temi del fisco americano. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha messo grande impegno nel realizzare uno strumento di comunicazione con i cittadini che sfrutta gli sviluppi tecnologici. Sempre il Dipartimento del Tesoro ha messo in piedi un canale su Twitter, “IRSnews”, dedicato ai temi fiscali. il canale con circa diecimila followers ha un grande richiamo per i cittadini americani. Ecco due esempi di adeguamento ai tempi da parte di una pubblica amministrazione. Non si tratta solo di nuove tecnologie. In questi atti abbiamo visto materialmente svilupparsi un nuovo modo d’intendere la comunicazione con gli utenti. In questo ambito abbiamo anche l’innovazione di attivare una carta di credito ricaricabile su cui il fisco americano verserà i rimborsi dovuti ai cittadini. Innovazioni semplici e non molto costose per l’amministrazione americana, ma con grandi ritorni per i cittadini. Se penso ai circa cinque anni necessari in Italia per avere un rimborso fiscale….

Foursquare, gioco o strumento di marketing

Hanno cominciato per gioco i giovani nord americani, ma oggi Foursquare è diventato un social network con più di due milioni di utenti. Siamo passati dalla  descrizione di chi siamo con Facebook, all’illustrazione di cosa facciamo con Twitter, per arrivare a dove siamo con Foursquare. Con un semplice telefonino di ultima generazione, dotato di GPS, possiamo postare, in questo caso si chiama fare un “Check-In”, il luogo ove ci troviamo.

C’é anche la possibilità d’inserire un commento sulle caratteristiche del luogo. In una prima fase è stato utilizzato per gioco, indicando luoghi d’interesse per gli abitanti delle grandi città. Adesso è invece diventato uno strumento di marketing per le attività commerciali. Non a caso alcune grandi catene hanno cominciato a premiare con buoni omaggio  o addirittura denaro, i più solleciti utenti del Check-In dell’esercizio commerciale o del luogo d’incontro.

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