amministrazioni locali e wifi per tutti

WiFi freeOrmai è tutto un diffondersi di amministrazioni locali italiane che realizzano hotspot pubblici per rendere disponibile la wifi a tutti i cittadini. Lodevole iniziativa che porterà l’Italia più vicina agli altri paesi europei per la diffusione dell’accesso ad internet. Specialmente con l’aumento dell’accesso alla rete tramite telefonini e apparati di ultima generazione, ormai solo il 41% delle persone si collega a internet tramite un computer fisso o un notebook, la possibilità di avere hotspot sparsi per le città e i paesi è una ottima iniziativa. A questo punto bisognerà modificare il decreto Pisano in merito agli accessi. L’attuale normativa richiede una identificazione certa del soggetto che vuole accedere anche ad una rete wifi. Tale procedura obbliga i fruitori degli hotspot a registrarsi e attendere una autorizzazione. Molte amministrazioni hanno semplificato le procedure, ma resta il fatto che dobbiamo ricordarci, almeno, login e password per ciascun hotspot. Non credo ci siano più le ragioni di sicurezza che a suo tempo hanno imposto le restrizioni del decreto Pisano. Attualmente le polizie di tutto il mondo hanno altri strumenti per
fronteggiare il pericolo terrorista. Le wifi pubbliche non sono più così appetibili per la diffusione della criminalità politica o ideologica nel mondo. Lo sforzo delle amministrazioni locali italiane per avvicinare i cittadini all’uso di internet deve trovare un corrispettivo normativo per semplificare le procedure di accessibilità alle reti.

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