A proposito di design.italia.it

design.italia.itDa alcuni giorni è operativo il sito voluto dal governo italiano per dare indicazioni sulla grafica delle pagine web della pubblica amministrazione.

L’obiettivo è condivisibile. Ci sono troppe differenze tra le PA su come deve essere realizzato un sito da mettere a disposizione dei cittadini. Queste differenze, non giustificabili da esigenze operative, possono mettere in difficoltà gli utenti che vogliono usufruire dei servizi.

Intanto dal punto di vista dell’accessibilità il sito cerca di riassumere e uniformare le disposizioni in atto, vedi documentazione, con delle norme di gestione garafica delle pagine web, adeguate agli standar attuali.

La messa on line di informazioni da parte delle PA è ormai un fatto consolidato. Non più solo un atto dovuto, ma un vero strumento di relazione con i cittadini. Per questo motivo un sito PA deve essere chiaro e facile da usare. Vediamo se design.italia.it è un concreto aiuto in questo senso.

Appena visualizzato il sito appare in alto a sinistra la possibilità di scaricare i materiali utili per applicare le direttive indicate nel sito.

Subito sotto appare un menu e la prima voce che si legge è quella relativa all’impostazione proposta con alcuni caposaldi: prima il cittadino, essere chiari, facilitare, essere inclusi, disegno coerente.

Obiettivi condivisibili, specialmente mettere al primo posto l’attenzione ai cittadini, non sempre tra le priorità delle PA. Se i siti PA seguissero realmente questa indicazione ci sarebbero sicuramente molte meno difficoltà nell’avere le informazioni.

Per esempio la sezione dedicata a: amministrazione trasparente, dove spesso l’eccesso di informazioni produce una vera difficoltà nel reperire le notizie, sarebbe studiata con l’occhio di che nelle amministrazioni non ci “vive” abitualmente. Troppo spesso questa sezione è realizzata con un occhio molto formale che impedisce un uso sostanziale complessivo.

La seconda voce del menù è relativa all’usabilità dei siti con un riferimento diretto a Allegato B del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005.

La terza voce riguarda l’accessibilità riferendosi a: “Il sito web deve raggiungere il livello di conformità AA così come definito nelle Web Content Accessibility Guidelines – WCAG 2.0. Le 12 linee guida e i criteri di conformità delle WCAG 2.0 discendono dai quattro principi che fanno da pilastri all’accessibilità del Web“.

Viene anche indicata come prerogativa le definizione di funzionalità progettate in primo luogo verso i dispositivi mobili. “Il sito web deve essere progettato e sviluppato con un approccio responsive con l’obiettivo di rendere disponibile un’ottimale esperienza di visione all’utente, facilità di lettura e navigazione con minime necessità di ridimensionare, spostare o scorrere, su qualunque dispositivo indipendentemente dalla risoluzione e dalla dimensione dello schermo.

Il riferimento a responsive è sicuramente un bel passo in avanti sul terreno diun utilizzo destinato veramente a tutti. Oggi troppi siti PA hanno funzionalità studiate solo o principalmente per i desktop.

Seguono una serie di voci destinate allo sviluppo dei siti secondo le nuove prerogativa con indicazioni di

principi per i siti web PA

Una rappresentazione anche a colori di una gerarchia di prescrizioni per la realizzazione dei siti.

Il sito è sicuramente un valido sostegno alla realizzazione di siti web per le PA moderni e funzionali. Vediamo però cosa manca.

In primo luogo manca uno strumento di comunicazione che avere maggiori informazioni. Un help desk e/o una mail e/o un social dedicati all’interazione con i responsabili delle singole PA. Senza questo mezzo l’apprendimento può avvenire solo senza supporto.

Altra mancanza è quella di non aver predisposto dei tutorial anche visivi di sostegno nella messa a regine delle procedure richieste.

Infine manca in qualsiasi piano di formazione per i gestori dei siti locali che sarabbe uno sicuro strumento di sostegno alle attività necessarie per lo sviluppo dei siti.

Il processo avviato con la messa online del sito design.italia.it è importante ma deve essere completato con tutti gli strumenti attualmente mancanti. In questo si potrà finalmente parlare di processo realizzato bene per favorire i siti web delle pubbliche amministrazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*