Chi minaccia la mia privacy?

penna usbL’occasione è stata la perdita di una penna usb con molti dati registrati. Appena scoperta l’assenza, il primo pensiero è andato a tutti i dati persi. Ho cercato di fare mente locale su quello che era archiviato. Se ci fossero perdite irreparabili. Anni di attività informatica mi hanno predisposto al salvataggio dei dati importanti. Quando realizzo qualcosa, in formato testo o grafico, faccio sempre una o più copie del file su supporti diversi. Quindi nessuna perdita irreparabile conseguente allo smarrimento della penna usb. Però c’erano anche dati personali in quelli archivi. Dopo il primo scoramento, questo è diventato il problema più importante. Attraverso la lettura dei dati contenuti sulla penna, possono risalire ad aspetti della mia vita che non vorrei condividere? Ho memorizzato questi dati con strumenti a prova d’intrusione? Nessuno può avere la certezza dei software per cripatare i dati. Bisogna sempre contestualizzare i pericoli. Non sono ricco, non sono una star del cinema o della musica, non sono un importante criminale, sono quindi una delle qualsiasi persone che compongono l’umanità al 95%. A chi possono interessare i miei dati? Chi potrebbe perdere tempo a decifrare il mio sistema di gestione delle password, non avendo conti correnti da prosciugare o liste riservate di vip. Insomma per la stragrande maggioranza della popolazione non ci sono pericoli reali d’intrusione della privacy. Che memorizzino pure le liste dei siti più visitati per redigere una classifica e definire i costi pubblicitari in base alle frequentazioni. Che stilino pure una graduatoria delle parole più ricercate sulla rete, per vendersi i risultati alle società pubblicitarie. Di partecipare alla costituzione di una maggioranza o di una minoranza, non mi interessa. Nella mia sfera di realzioni, conta i rapporti che costruisco. Quello che pensa di me la gente che conosco. Non credo ci siano persone che perdono il sonno per cercare di capire cosa guardo su internet on chi e cosa mi scrivono per email. Tutta questa polemica sulla difesa della privacy è stata gonfiata a dismisura. Certo alcuni accorgimenti per salvaguardare le password sono necessari. Ma tutto il resto è troppo esagerato per le ricadute vere sulla nostra vita. Alla fine la perdita della penna usb non è stata una meledizione, spero!!

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