Come usare Snapchat nella pubblica amministrazione

SnapchatSnapchat è ormai una realtà consolidata, specialmente tra i giovani. Spesso i social delle PA fanno fatica a raggiungere questo settore di utenti. Utilizzarlo anche dalle pubbliche amministrazioni può essere un salto di qualità per coinvolgere il complesso dei cittadini.

Come dice @ChiaraDuello “Snapchat è usata dal 31% degli utenti di età compresa tra i 18 e 25 anni, Snapchat si sta confermando ogni giorno sempre di più come una popolare piattaforma social, al pari di Facebook e Instagram”. In un suo interessante e recente articolo (leggi) ha affrontato la possibilità d’uso di Snapchat da parte di una impresa privata. In questo testo provo ad estendere il ragionamento anche nel settore pubblico.

Perchè non usarla nelle PA allora? Molti oppongono un ragionamento semplice e di qualche valore: se un messaggio Snapchat ha così breve tempo di vita, come si concilia con i tempi lenti delle PA? E’ vero che la vita di un messaggio Snapchat è molto breve, ma si può comunque comunicare molte cose in questo modo. Inoltre la ragione fondamentale per essere presenti come PA su questa piattaforma social è legata ai suoi utilizzatori, presenti e futuri.

Molti giovani hanno abbandonato Facebook perchè troppo coinvolgente. Non usano Twitter per le limitazioni all’utilizzo per testi, immagini e video estesi. Inoltre con le limitazioni temporali è possibile non assumersi a pieno la responsabilità di quanto si posta. Queste sono alcune delle ragioni per cui l’incremento degli utilizzatori di Snapchat è così in crescita.

A questo punto proviamo ad ipotizzare alcune ragioni per realizzare un account Snapchat da parte di una PA

  1. Costruire una comunità di giovani
    Con un account Snapchat è possibile per una PA aggregare cittadini utenti altrimenti non raggiungibili dagli account attualmente più in uso come Facebook e Twitter.
  2. Inviare messaggi con validità temporale
    Nel caso d’uso si possono postare dei messaggi destinati ad avvertire di scadenze imminenti. Il termine temporale del post permette di evitare equivoci e malintesi.
  3. Messaggi personalizzati per fasce d’età
    L’uso prevalente di Snapchat da parte dei giovani permette di caratterizzare i messaggi delle PA in base all’utenza. Post legati a bandi di concorso, agevolazioni per giovani, informazioni sul servizio civile e altro possono essere indirizzati prevalentemente a questo settore. Nel caso poi di account per scuole superiori o università, l’uso può essere ancora più esteso. L’avvio o il rinvio di una lezione o di un appello d’esame, possono essere comunicati per il tempo necessario.
  4. Avvisi di emergenza
    Basta pensare a tutti i momenti in cui si debba comunicare una emergenza dovuta a fattori climatici o a pericoli imminenti, per comprendere come sia utile poter contare con un mezzo di comunicazione molto rapido e di grande diffusione in settori non coperti in altro modo.
  5. Interazione con i giovani
    La diffusione nelle fasce d’età più basse impongono per una PA la presenza con questo strumento. Altrimenti alcuni di essi non avrebbero la possibilità d’interagire con una pubblica amministrazione.
  6. Interazione tra i giovani
    la condizione di costruire chat specifiche e partecipate da giovani è un’altra possibilità di coinvolgimento che una PA deve mettere a disposizione. Per aprire discussioni sulle attività dell’ente e verificare  i ritorni da parte degli utenti.

Snapchat è uno strumento di grande espansione. Non a caso anche la Casa Bianca americana ha deciso di essere presente per avere la possibilità anche di chattare con i giovani americani e non.

Il compito di una PA non è solo di confermare e potenziare gli strumenti attualmente in uso. In molte amministrazioni sono già attivi account social su Facebook, Twitter, Youtube e Instagram, ma si tratta anche di sperimentare e praticare la presenza su tutti i nuovi mezzi di comunicazione che vengono utilizzati. Quando un mezzo viene poi interessato da una così grande partecipazione, la presenza è un obbligo.

Un pensiero su “Come usare Snapchat nella pubblica amministrazione

  1. Pingback: I social delle PA possono avere un pubblico #under25 ? | Esperienze di comunicazione pubblica

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