Il bello e la magistrata

Gabriel GarkoLa vicenda della magistrata di Imperia finita sotto accusa per un commento facebook su Gabriel Garko merita una riflessione.

Alcuni anni fa l’attore venne anche nel mio ufficio per chiedre informazioni su una procedura amministrativa.

Figuratevi la felicità delle mie colleghe che fecero a gara per poter rispondere alle domande di Garko. Io dovetti, si fa per dire, accontentarmi di intrattenere la sua accompagnatrice, ovviamente bella, arrivata in sua compagnia.

Sono sicuro che le mie colleghe si saranno vantate di aver incontrato Gabriel Garko. Mi pare una cosa normale e comprensibile. Avranno raccontato alle loro amiche di aver parlato direttamente con uno, come dissero loro, dei più belli uomini italiani. Tra l’altro lui in quella occasione si dimostrò anche molto gentile e simpatico, comportamenti non scontati per un personaggio famoso.

La stessa cosa è avvenuta nel caso della magistrata. La differenza è nell’uso di facebook come strumento di comunicazione, in alternativa alle confidenza verbali tra amiche.

Se fossi stato come la magistratura italiana, cosa avrei dovuto fare nei confronti delle mie colleghe: diffidarle alla rivelazione dell’incontro? Imporre il silenzio per tutelare la nostra attività? Non ci fu nessun privilegio nei confronti dell’attore, al massimo qualche sorriso in più.

Tant’é che posso parlare di sua gentilezza e cortesia, non avendo lui avuto da noi il permesso di circolazione a cui ambiva perchè in assenza dei titoli per ottenerlo e nonostante questo ci salutò cordialmente nell’andare via.

Forse se ci fosse stato meno risalto mediatico la magistrata non avrebbe avuto le conseguenze negative per il suo post su facebook. Se ci fossero stati comportamenti non corretti da parte di lei, magari favorendo Garko, si sarebbe saputo. Quella che appare è invece solo una sanzione per comportamento inadeguato.

I rapporti sociali attuali hanno altri strumenti rispetto al passato. Una volta c’erano le conversazioni al bar o nei salotti. Oggi ci si esprime anche sui social media. Bisogna farsene una ragione.

Ripeto a mio parere se una donna esterna la sua ammirazione per la bellezza di un uomo, o al contrario un uomo verso una donna, è solo l’espressione di un apprezzamento estetico. Non è un comportamento inadeguato, fino a quando non ci sono favori materiali a seguire.

Siate più tolleranti e meno maligni e non trasformate una conversazione pubblica in un reato da condannare. #lasciateladire

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