La Pubblica amministrazione con WhatsApp

WhatsAppCominciano ad estendersi le esperienze delle pubbliche amministrazioni per l’utilizzo di WhatsApp. Non poteva essere altrimenti visto la diffusione del mezzo.

Roma Capitale, Comune di Rimini, Comune di Ciampino, Comune di Ancona, La Polizia Locale di Maranello, La Polizia Locale di Padova, sono solo alcuni delle amministrazioni che hanno iniziato ad usare questo strumento.

Per qualcuno si tratta di un sistema per ricevere informazioni o richieste dai cittadini, altri cominciano a costruire gruppi omogenei per interessi. Non a caso molte delle realtà hanno collegato gli URP, la Polizia Locale o la Protezione civile.

WhatsApp è uno strumento molto semplice da usare. Senza costi e con una diffusione molto estesa. Molti cittadini hanno sostituito il telefono fisso di casa con degli smartphone e in questo modo sono più facilmente raggiungibili con WhatsApp.

Una ossevazione da fare è legata alla difficoltà che spesso si riscontra sui siti delle amministrazioni in merito alle indicazioni del servizio.  Se non si continua con le campagne informative WhatsApp rischia di non avere la diffusione che merita.

Il terreno di sicuro sviluppo è quello legato alla costituzione di gruppi omogenei di cittadini collegati tramite questo strumento. Si possono realizzare in questo modo delle vere comunità che una volta si incontravano nelle piazze e ora possono comunicare attraverso un canale telematico velocissimo.

Si possono informare i cittadini di eventi o avvenimenti. Si possono realizzare delle campagne di comunicazione a costo zero con il fine di diffondere le informazioni. Si possono mettere in comunicazione cittadini tra di loro con il fine di rafforzare le comunità locali.

WhatsApp è uno strumento potente e disponibile, le pubbliche amministrazioni fanno bene ad usarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*