La “dottrina Gianni Morandi” applicata nelle pubbliche amministrazioni

dottrina Gianni MorandiIn questo testo vorrei descrivere come negli anni sono stati costruiti i sistemi di relazione tra l’amministrazione e cittadini attraverso i social media nella Capitale d’Italia. Il mio sarà il racconto di un’esperienza pluridecennale di gestione dei social di una pubblica amministrazione.

Chiamiamo “dottrina Gianni Morandi” quell’insieme di comportamenti nell’interazione sui social che il famoso cantante ha fatto diventare un esempio. Spesso quando si pubblicano contenuti sugli account che che prendono in qualche modo una posizione su temi sociali o di interesse generale, si provocano delle conseguenze. Queste ultime sono a volte un insieme di insulti e di minacce a chi si è espresso.

Nei confronti di questi comportamenti violenti e aggressivi quasi sempre si risponde ignorando chi li ha digitati. Qualche volta “bannando”, cioè escludendo dalla partecipazione alle attività del social, la persona responsabile degli attacchi.

Gianni Morandi ci ha insegnato che c’è un’altra via. Quella di rispondere con calma e moderazione, saltuariamente con ironia, anche alle espressioni più pesanti.
Nel più delle volte si ottiene il risultato di abbassare i toni e riportare la discussione su un terreno più conviviale. Il più delle volte non vuol dire sempre, comunque molte di più di quanto ci si possa aspettare.

Sono diventate leggendarie le risposte del famoso cantante a chi gli augurava di morire. Gli ha risposto chiedendo dei fiori specifici da posizionare sulla sua tomba. L’ironia disarma anche il più feroce detrattore, il più delle volte.

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Una storia Instagram lunga 48 ore

Storia Instagram 48hMetti che una amministrazione pubblica voglia realizzare una iniziativa culturale, articolata su decine di eventi, lunga 24 ore.

Metti che voglia rilanciare sul web tutti gli eventi. Viene così realizzata una campagna di comunicazione basata su un sito dedicato e sulla presenza sui social media di tutte le iniziative.

Queste sono a cura di una decina di istituzioni culturali diverse, ma tutte finalizzate alla realizzazione di una presenza sul territorio molto puntuale.

Tutto questo viene prodotto, con buoni risultati, con decine di migliaia di visualizzazioni sul sito dedicato e sui social media più diffusi.

Metti che si voglia fare di più e si costruisce una storia Instagram lunga 48 ore per raccontare la maggior parte degli eventi in tempo reale.

Si comincia alle 20 di sera con una prima storia sull’avvio dell’iniziativa e si continua nelle successive 24 ore con aggiunte alla storia, circa ogni mezzora, per un complesso di 30 video o foto specifici. I video e le foto sono stati realizzati dagli addetti alle iniziative e centralizzati tramite una chat.

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Non si sommano i cavoli con le pere

Le città europee su Facebook ultima settimana di novembre 2017Quando imparavamo la matematica ci hanno insegnato che non si possono sommare cavoli con le pere. Anche quando si fanno le analisi degli account social media bisogna ricordarsi la regola di confrontare dati omogenei.

Qualche giorno fa è uscito un articolo su importante giornale nazionale che voleva fare un raffronto sulle attività social nelle città europee.

Secondo l’articolo Roma sarebbe la prima città italiana per attività social, ma dietro le altre capitali europee.

L’immagine allegata, presa dai dati ufficiali di Facebook, evidenzia una realtà ben diversa. Roma è la seconda città, dopo Parigi, nella graduatoria che utilizza un mix di “mi piace” e interazioni, per valutare l’attività su questo social media. Il giornalista che ha scritto l’articolo metteva Roma al sesto posto.

L’autore dell’articolo ha probabilmente confrontato non solo gli account ufficiali delle città, ma tutto quello che in qualche modo poteva essere ricondotto alle attività social nelle capitali europee. Quando tirava in ballo l’account FB della città di Barcellona, che non esiste, Continua a leggere

Anche le PA devono stare al passo con le tendenze future dell’utilizzo della rete

Italiani sulla reteSecondo il  rapporto ‘Internet in Italia – I Trend del 2017‘ pubblicato da comScore ormai la maggioranza degli italiani utilizza sistemi mobili (smartphone e tablet) per collegarsi alla rete. In più gli strumenti usati sono prioritariamente le app di messaggistica. Il 27% sul totale degli utenti accede a Whatsapp, Messanger e Telegram in via preferenziale. Il 26% sui social media. Questi dati sono in crescita continua e regolare e anche nelle PA non possono essere ignorati.

Si tratta di ridisegnare le strategie di utilizzo delle pubbliche amministrazioni in modo da essere adeguati ai tempi e, prevedendo gli sviluppi futuri, utilizzare al meglio le risorse disponibili. Questo significa che gli investimenti in termini economici e di personale, devono essere riorientati su questi temi.

Se la maggioranza degli utenti si collega nei modi descritti sopra, anche nelle pubbliche amministrazioni ci dovranno essere sistemi di gestione di questi strumenti. Probabilmente Continua a leggere

Cosa è cambiato nei parametri Facebook

Facebook perchè ?La mia collega Flavia Novelli scrive:

Ho cercato di capire a cosa sia attribuibile l’apparente  calo di persone raggiunte dai post Facebook.

Stando a quanto ho trovato sul web, le principali ragioni potrebbero essere:

  1. Sovrastima dei precedenti dati, dovuta a un bug di Facebook e distinzione tra visualizzazioni e persone raggiunte

Facebook ha ammesso in un comunicato di aver fornito dati inesatti per quattro KPI a causa di un bug. Tra queste metriche la più importante è la copertura organica delle pagine, Questo evento ha portato a una ridefinizione delle metriche più importanti per una pagina Facebook come le visualizzazioni e il numero delle persone raggiunte all’interno della copertura organica.

Facebook ha sempre definito la copertura organica come “il numero totale di persone a cui sono stati mostrati i post mediante distribuzione non a pagamento”. Qual è quindi la differenza tra copertura organica e persone raggiunte? Proprio grazie a questo bug finalmente sembra essere chiara: Facebook ha sempre considerato un utente raggiunto in maniera organica semplicemente quando il post veniva caricato nella news feed aggiornando la stessa. Capita però spesso di non scorrere fino in fondo al nostro feed, e non visualizzare i post caricati ma presenti più in basso. Anche se noi non li vediamo, questi post per il semplice fatto di essere disponibili nella nostro feed venivano calcolati come una persona in più raggiunta.

Un’altra importante anomalia, dovuta al bug, ha inoltre calcolato le visualizzazioni come Continua a leggere