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I comunicatori pubblici nel nuovo contratto di lavoro delle amministrazioni centrali

Figure professionali specifiche per dipendenti pubbliciDopo la firma e la successiva approvazione del nuovo contratto di lavoro dei dipendenti pubblici delle amministrazioni statali ci sono state molte reazioni. Di soddisfazione per la conclusione di un iter contrattuale inevaso da ormai 9 anni. Per la possibilità di estensione della conclusione contrattuale anche agli altri dipendenti pubblici, sanità, enti locali, ecc. ecc. Per il miglioramento retributivo conseguente e così via.

Nel nostro caso siamo soddisfatti anche perché viene definito meglio il ruolo dei comunicatori pubblici.

In base all’art.95 (il testo completo è alla fine dell’articolo) di detto contratto viene previsto che per favorire la comunicazione istituzionale servono delle figure professionali specifiche.

La prima si dovrà occupare della gestione e coordinamento dei processi di comunicazione esterna ed interna, della comunicazione istituzionale e dei siti internet anche in funzione della trasparenza. Il profilo professionale previsto è “specialista della comunicazione istituzionale”.

La seconda figura professionale si dovrà occupare di gestione dei processi di informazione, dei rapporti con gli organi di informazione e/o delle soluzioni innovative per garantire l’informazione sulle attività delle amministrazioni. Il profilo professionale previsto è “specialista nei rapporti con i media” o “giornalista pubblico”.

La prima valutazione su questo testo è che finalmente cominciamo a ragionare sulla revisione della legge 150/2000, finora unico riferimento per la definizione dei ruoli di comunicazione. In Continua a leggere

alla fine abbiamo firmato

Nei primi giorni di giugno 2008 circa duecento dipendenti del Comune di Roma hanno aderito alla famiglia della comunicazione. Si chiama così l’area professionale destinata a soddisfare le richieste previste dalla legge 150/2000 per la comunicazione nelle pubbliche amministrazione. Questa famiglia raccoglie i dipendenti degli Uffici relazione con il pubblico, dei call center di II livello, delle redazioni web, degli uffici stampa e di tutti gli altri comunicatori del Comune. L’area professionale prevista nella pianta organica del Comune conta circa 400 unità. Questo numero è il frutto della ricognizione delle attività di comunicazione dell’ente svolto alcuni anni fa. Oggi la situazione è probabilmente cambiata. Forse quel numero è da rivedere, come da studiare è la modalità per riempire i vuoti in pianta organica. Probabilmente l’Amministrazione ricorrerà a concorsi esterni, pescando nel bacino dei giovani laureati in scienza delle comunicazioni. Una fase nuova è cominciata. Sono molte le incognite e le perplessità nelle teste dei firmatari. Solo nei prossimi mesi sapremo se questa scelta è giusta. Altrimenti, come previsto dal contratto che abbiamo firmato, potremo rientrare nelle famiglie professionali precedenti dopo due anni da adesso.