Archivi tag: PA

Social media istituzionali e community

communityPossiamo considerare ormai archiviate le polemiche sull’apertura dei canali social media anche nelle pubbliche amministrazioni. Certo ci saranno ancora resistenze e vischiosità, ma finalmente è maggioritaria l’idea che anche le PA debbano essere presenti sui social media.

In molti enti piccoli o piccolissimi esiste un problema strutturale che in molti casi impedisce la messa in atto di questi strumenti. Bisognerà individuare altre forme organizzative, ma non c’è più l’ostilità preconcetta di una volta.

Quando abbiamo aperto il primo account social media nell’amministrazione dove lavoro, anno 2008, sono cominciate le risatine di scherno e le battute. Se avessi preso un euro per ciascuna battuta o risata, avrei i soldi per comprarmi una moto nuova. Ora la situazione è molto cambiata, ma ancora mi ricordo che il maggior sostegno fu: “sono contraria, ma se proprio lo vuoi fare”.

Fatta questa premessa ricordiamo che il compito principale degli account istituzionali è, e rimarrà, quello di fornire informazioni sulle attività dell’ente. Superate le difficoltà iniziali ora bisogna però fare un salto di qualità e aprirsi alle community della rete per essere completi.

Con il termine community si indicano quelle strutture e/o organizzazioni che si raccolgono su temi specifici e operano sul territorio in questo senso. In molti casi i social media sono gli strumenti di reclutamento e/o di organizzazione di queste community

In un ente locale i servizi ai cittadini vengono erogati “dalla culla alla tomba”. Spesso è molto Continua a leggere

I comunicatori pubblici nel nuovo contratto di lavoro delle amministrazioni centrali

Figure professionali specifiche per dipendenti pubbliciDopo la firma e la successiva approvazione del nuovo contratto di lavoro dei dipendenti pubblici delle amministrazioni statali ci sono state molte reazioni. Di soddisfazione per la conclusione di un iter contrattuale inevaso da ormai 9 anni. Per la possibilità di estensione della conclusione contrattuale anche agli altri dipendenti pubblici, sanità, enti locali, ecc. ecc. Per il miglioramento retributivo conseguente e così via.

Nel nostro caso siamo soddisfatti anche perché viene definito meglio il ruolo dei comunicatori pubblici.

In base all’art.95 (il testo completo è alla fine dell’articolo) di detto contratto viene previsto che per favorire la comunicazione istituzionale servono delle figure professionali specifiche.

La prima si dovrà occupare della gestione e coordinamento dei processi di comunicazione esterna ed interna, della comunicazione istituzionale e dei siti internet anche in funzione della trasparenza. Il profilo professionale previsto è “specialista della comunicazione istituzionale”.

La seconda figura professionale si dovrà occupare di gestione dei processi di informazione, dei rapporti con gli organi di informazione e/o delle soluzioni innovative per garantire l’informazione sulle attività delle amministrazioni. Il profilo professionale previsto è “specialista nei rapporti con i media” o “giornalista pubblico”.

La prima valutazione su questo testo è che finalmente cominciamo a ragionare sulla revisione della legge 150/2000, finora unico riferimento per la definizione dei ruoli di comunicazione. In Continua a leggere

Anche le PA devono stare al passo con le tendenze future dell’utilizzo della rete

Italiani sulla reteSecondo il  rapporto ‘Internet in Italia – I Trend del 2017‘ pubblicato da comScore ormai la maggioranza degli italiani utilizza sistemi mobili (smartphone e tablet) per collegarsi alla rete. In più gli strumenti usati sono prioritariamente le app di messaggistica. Il 27% sul totale degli utenti accede a Whatsapp, Messanger e Telegram in via preferenziale. Il 26% sui social media. Questi dati sono in crescita continua e regolare e anche nelle PA non possono essere ignorati.

Si tratta di ridisegnare le strategie di utilizzo delle pubbliche amministrazioni in modo da essere adeguati ai tempi e, prevedendo gli sviluppi futuri, utilizzare al meglio le risorse disponibili. Questo significa che gli investimenti in termini economici e di personale, devono essere riorientati su questi temi.

Se la maggioranza degli utenti si collega nei modi descritti sopra, anche nelle pubbliche amministrazioni ci dovranno essere sistemi di gestione di questi strumenti. Probabilmente Continua a leggere

A che punto siamo con le social media policy?

social media policyUno degli strumenti fondamentali per regolare il rapporto tra i cittadini e gli account social media delle pubbliche amministrazioni  sono le social media policy, chiamate anche “regole d’ingaggio”.

Con esse si vogliono rendere chiari i criteri con cui una PA gestisce i commenti, i messaggi e gli eventuali post pubblicati dagli utenti sugli account istituzionali degli enti.

La questione è illustrare quali obiettivi si vogliono raggiungere per la gestione dei social media di una PA. Sento sempre più spesso una voglia di aprire uno o più account bloccando commenti e messaggi, per la preoccupazione di veder pubblicate critiche anche violente sulle pagine ufficiali. Certo la preoccupazione è comprensibile, ma l’elemento fondamentale di qualità di un social media, l’interazione con i cittadini, viene in questo modo impedita.

Si perde così la possibilità di ottenere un riscontro diretto sulle attività di una amministrazione, potendo anche immettere dei correttivi alla luce delle critiche e dei suggerimenti.

Per garantire invece la possibilità di interagire con i cittadini vanno fissate alcune regole Continua a leggere

Attività quotidiane di un ufficio social media di una PA

redazione social mediaQualcuno mi ha chiesto di descrivere le attività dell’ufficio social media di cui sono responsabile

dal lunedì al venerdì

7.30 – L’attività inizia tra le 7.30 e 8.00 del mattino con la verifica dei messaggi urgenti o delle mail arrivate durante la notte.

8.30 – riunione di redazione dove vengono valutate le richieste di pubblicazione pervenute e si costruisce il palinsesto da programmare per il/i giorno/i successivi. A seguire vengono controllati i post già programmati e, se necessario, vengono aggiornati o rimossi.

La programmazione prevede una pubblicazione di post e tweet dalle 8.00 alle 18.00 con una frequenza media di una ora. Quando ci sono notizie aggiuntive da postare si inseriscono nelle mezzeore o dopo le 18.00.

Nella riunione di redazione vengono anche esaminate le fotografie taggate sull’account ufficiale Continua a leggere