Trasparenza in Regioni, Province e Comuni, a che punto siamo

Il Governo italiano ha messo a disposizione di tutti, esperti o non esperti, uno strumento online per valutare la trasparenza dei siti web delle amministrazioni pubbliche. Il sito del Governo La Bussola della Trasparenza ha come principi: “La Bussola della Trasparenza consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’ analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali. Questa iniziativa è in linea con i principi dell’OPEN GOVERNMENT ed in particolare mira a rafforzare: TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, ACCOUNTABILITY.”

L’abbiamo provato per verificare la situazione nelle Regioni più grandi, nei Comuni più popolosi e nelle loro Province.

Il quadro che emerge ha dato molte sorprese e alcuni risultati sconfortanti. Cominciamo dalle Regioni. Quelle esaminate sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia.

Per le Regioni i parametri valutati dal sito del Governo sono 41, per le Province e i Comuni sono 42, e riguardano tra l’altro: le semplici indicazioni su come raggiungere l’amministrazione, compresi gli indirizzi mail e pec; i dati relativi all’organizzazione dell’amministrazione; quelli riferiti al personale, comprese le retribuzioni e le valutazioni; i dati riferiti alle collaborazioni, comprese le retribuzioni e le valutazioni; gli elenchi dei bandi di gara e le loro procedure; i dati riferiti al bilancio; ecc. ecc.. Come si può vedere indicatori importanti che tutti i cittadini dovrebbero poter verificare semplicemente con un click da casa.

Trasparenza Regioni 2011

Trasparenza Regioni 2011

Sono appunto i dati regionali ad essere meno trasparenti rispetto a comuni e province. Nell’immagine potete vedere come avendo il riferimento dei 41 parametri, solo la Regione Sicilia, avete capito bene la Sicilia, raggiunge quasi il 50% dei parametri conseguiti.  Le altre offrono ancora meno strumenti di accesso ai dati. Non sarà un caso se le regioni italiane sono quelle più in crisi a causa della mancanza dei controlli sulle procedure realizzate in questi ultimi anni.

Trasparenza Comuni 2011

Trasparenza Comuni 2011

Nei Comuni esaminati: Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo; la situazione è migliore, ma non soddisfacente.  Sono moltissimi i comuni italiani che hanno raggiunto il 100% dei parametri rispettati. Quelli delle grandi città sono lontani da questo obiettivo. A Torino e Firenze, la situazione è buona. I parametri sono quasi al massimo. A Milano, Bologna, Napoli e Palermo, i parametri rispettati sono discreti. Mentre a Venezia, Roma e Bari, la situazione non è per niente buona.

Trasparenza Province 2011

Trasparenza Province 2011

Diverso il dato delle Province corrispondenti.  Venezia, Bologna, Firenze, Napoli e Bari hanno quasi rispettato tutti i parametri valutati dal sito governativo. Torino, Milano e Roma sono messe maluccio. Mentre Palermo non rispetta nemmeno uno dei parametri.

La situazione deve migliorare notevolmente. Non è soddisfacente il dato complessivi delle Regioni. Altrettanto critico è il risultato delle Province. Infine solo due comuni: Torino e Firenze raggiungono 38 parametri su 42. Gli altri hanno anche difficoltà serie come Venezia, Roma e Bari.

Continueremo ad usare lo strumento governativo per monitorare gli enti locali. In un successivo articolo faremo un confronto su altre strutture amministrative

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